L’Italia è ricca di curiosità che spesso si vanno a nascondere nei posti più impensati.
Avreste mai pensato di trovare una nave (o qualcosa di simile) in mezzo alle alture dell’Appennino?
Probabilmente no, ma se da Borgo Val di Taro (in provincia di Parma) vi avviate verso il Passo di Cento Croci potreste rimanere davvero sorpresi. L’imbarcazione (o la costruzione che quel che lo sembra) è per così dire “ormeggiata” su un belvedere a 800 metri di altezza sul livello del mare e naturalmente la sorpresa è tanta.
Visto che si trova a Tarsogno di Tornolo, verrebbe da esclamare “Tarsogno o son desto?” ma è inutile stropicciarsi gli occhi perché quel che si sta per vedere è proprio vero.
La grande barca che in mare non c’è mai stata è in realtà una costruzione in muratura che si chiama “Segesta”, dal nome della storica Sestri Levante che ai tempi degli antichi Romani era “Segesta Tigullorum”.
A inventarla e a realizzarla ci ha pensato un ingegnere navale, Remo Benvenuto, che l’avrebbe costruita negli anni Sessanta per contrastare la nostalgia che lo ha aggredito quando ha dovuto lasciare la Riviera ligure.
L’edificio – con lo scafo che salta fuori dall’erba e finestre al posto dei tradizionali oblò – è stato un bar, poi un ristorante e nell’era della disco music un locale da ballo.
Il naufragio dei ripetuti tentativi di farne una meta di intrattenimento ha portato ad un certo momento a vederla messa in vendita – si racconta e ce nìè anche una piccola traccia – per 115mila euro…
Adesso è lì, rimasta lontana dalla costa e le uniche onde che vede sono quelle dei turisti che passando per la statale 523 decidono di fare una piccola deviazione. La prua punta verso il Tirreno ma “i motori sono spenti”. Solo l’immaginazione può regalare la magica impressione che la Segesta si muova lentamente e, centimetro dopo centimetro, raggiunga prima la riva e poi il largo…













una vera figata!!!!
abito in Liguria e non immaginavo una cosa del genere!
Elio
E’ interessante questo abbinamento tra racconto e visione aerea: sembra davvero di volare sul posto al suono di bellissima musica.