Viaggi tra i sapori, i profumi, le tradizioni della nostra enogastronomia ne conosciamo tanti, ne abbiamo letti troppi, ne abbiamo visti in mille documentari.
Ma le più saporite esplorazioni tra i gusti e soprattutto tra i protagonisti, gli artefici di ciò che mettiamo in tavola sono certamente nelle parole di Mario Soldati.
La sua arte nel raccontare il Paese attraverso il cibo è modello e riferimento anche oggi. E fa scuola davvero, se tra addetti ai lavori ci si chiede se non sia stato proprio Soldati il primo content creator italiano: un’occasione per approfondire e dar spazio al dibattito.
L’idea viene in mente a Chiara Soldati, “Donna del vino” in prima linea con l’azienda La Scolca, quarta generazione di produttori e, come denuncia il suo cognome, cugina di Mario, lo scrittore di cui ricorrono quest’anno i 120 anni dalla nascita. Un modo, quindi per ricordare una figura chiave ma anche per riflettere su come raccontare il vino (e non solo) ovviamente anche oltre i confini del nostro Paese.
i relatori del workshop romano, da sinistra Marcello Masi, Isabella Perugini, Cristina Mercuri, Chiara Soldati, Manuela Zennaro, Anna Scafuri, Stefano Carboni
Così, il dibattito “Mario Soldati, il gusto di raccontare l’Italia“, si snoda in quattro incontri, il primo dei quali si è tenuto a Roma, nella sede della Associazione Stampa Estera e che ha visto la partecipazione di addetti ai lavori della comunicazione, appunto. Giornalisti, docenti universitari, comunicatori che hanno immaginato un contemporaneo storytelling di Soldati, pioniere del reportage enogastronomico televisivo italiano – ma ai tempi di questo nostro mondo attraversato da algoritmi e social.
la videointervista a Chiara Soldati
Le date dei prossimi appuntamenti del talk show sono il 6 ottobre a Milano per proseguire a New York per Vinitaly USA il 26 ottobre e chiudersi a Londra il 18 novembre. L’obiettivo dell’iniziativa, sostiene la stessa Chiara Soldati – “non è celebrare passivamente un cognome o spolverare un archivio, ma far camminare il pensiero genuino e l’insaziabile curiosità di Mario Soldati sulle gambe delle nuove generazioni, trasformandoli in strumenti vitali per decodificare il domani“.















Mario Soldati….quanta bella storia attorno al suo nome!