Dopo tante iniziative formali a tutela e valorizzazione dell’ambiente, i cittadini romani trovano modo di misurarsi con certe questioni in modo pratico e concreto con interlocutori autorevoli.
Abituati a subire “domeniche ecologiche” di blocco del traffico con mille eccezioni prima tra queste la partita allo stadio, finalmente i romani di ogni età possono trovare una occasione per riflettere sulle politiche del cibo, sulla agroecologia e sulla giustizia della filiera. Le tematiche sono purtroppo rese attuali anche da brutali episodi di cronaca che – come quello di Amendolara – mostrano il lato B di quel che finisce sulla nostra tavola. Le vicende di caporalato purtroppo frastagliano proprio l’orizzonte agricolo ma ad eventi dolorosi di facile percezione si vanno ad aggiungere sullo stesso palcoscenico anche mille altre problematiche che sembra non ci sia mai il tempo per affrontarle.
In un pianeta sempre più affannato a rincorrere il progresso tecnologico, finiscono in coda alle preoccupazioni le cose che invece dovrebbero avere carattere assolutamente prioritario. Invece di pensare a datacenter altamente inquinanti, ci si dovrebbe ricordare delle radici contadine di questo Paese e magari dare un’occhiata a qualche cifra significativa.
Soltanto un quarto del cibo consumato nella Capitale proviene dal territorio laziale, nonostante nella regione ci siano oltre 26 mila ettari di terre pubbliche inutilizzati, altri 41 mila ettari abbandonati e 61 mila tramutati in superfici artificiali.
Sta sbriciolandosi l’equilibrio del rapporto tra città, territori produttivi e sistemi alimentari con ripercussioni tutt’altro che trascurabili per salute, sviluppo locale, qualità ambientale e accesso al cibo.
la manifestazione all’Orto Botanico di Roma
A dare opportunità di riflettere, capire e discutere arriva “Buono e Bio in Festa”, manifestazione che si terrà all’Orto Botanico di Roma il 6 e il 7 giugno 2026. La due giorni – mirata ad avvicinare città e territori, sostenere le produzioni locali e rafforzare salute, biologico e sviluppo territoriale – è stata promossa dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, da FederBio e da Slow Food Italia, in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Mountain Partnership-FAO.
la confewrenza stampa di presentazione dell’evento
L’interessante evento prevede conferenze e talk show, laboratori e attività aperte al pubblico che metteranno al centro dell’attenzione il cibo come tema capace di tenere insieme città e aree interne, politiche urbane, salute pubblica, agricoltura biologica, lavoro agricolo e futuro dei territori.
A pochi giorni dalla scomparsa di Carlo “Carlìn” Petrini, la Presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini tiene a sottolineare che “Serve un cambiamento culturale, oltre che colturale: superare la prospettiva competitiva e riduzionista che ha sacrificato certe aree privilegiandone altre all’altare di una malintesa efficienza! Oggi è evidente che sono fragili le aree interne (collinari e montuose) che erano luoghi ‘del fare’ e sono state invece svuotate di significati e depauperate di servizi”.
Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Italia
La Presidente Nappini ribadisce che “sono altresì fragili le grandi aree urbane che devono affrontare urgenti questioni ambientali, di salute pubblica, di emergenze sociali e anche di sicurezza alimentare. Solo superando l’approccio settoriale saremo in grado di incidere positivamente ripristinando un dialogo paritetico tra città e campagna non in una logica di servizio ma in una logica cooperativa: tutto questo si chiama politiche del cibo”.
Il programma della manifestazione (qui il link per chi ne vuole sapere di più) si prospetta – visto che parliamo di cibo – particolarmente appetitoso. Se si è a Roma non resta che rimettere in tasca il telefonino appena finito di leggere l’articolo e fare una scappata all’Orto Botanico…















Molto interessante
ho seguito l’indicazione e ho avuto modo di scoprire una bella iniziativa in una location “naturale”
complimenti all’organizzazione e a chi ha saputo suggerire la Festa Bio
proprio una bella dritta!
grazie per il consiglio!!!!
Graziella (e non fate gli spiritosi…)