Si avvicinano le festività natalizie e la tavola si riempie di sapori della tradizione. Uno dei piatti d’obbligo è quello dei “cappelletti”.
La prima operazione da compiere è certo quella di dare la caccia agli ingredienti, che devono essere di qualità perché il piatto che si va a cucinare restituirà il meglio della nostra abilità culinaria ma non potendosi fare miracoli serve adoperare “roba buona”.
L’occorrente per il ripieno è presto detto:
- 1 kg di punta di petto che si dovrà tagliare a cubi,
- una cipolla media,
- una carota,
- un gambo di sedano.
- due foglie di alloro,
- 200 ml di vino rosso,
- tre o quattro uova.
- 100 grammi di parmigiano grattugiato
- sale e pepe.
Rosolare la carne e aggiungere il vino facendo sfumare. Aggiungere le verdure tagliate, due mestoli di brodo e portare a cottura.
Tritare la carne quando sarà a temperatura ambiente.
Aggiungere parmigiano e uovo e un pizzico di noce moscata a piacere.
E per preparare la pasta?
Semplice. Anzitutto bisogna mescolare 1 kg di farina zero con 200g di farina granito, dopo di che si deve impastare con 12 uova leggermente battute.
Lasciare a riposo la pasta per due ore in luogo fresco. Tirare sottile e ricavare dei dischi di pasta con un coppapasta.
Con l’aiuto di una sac a poche appoggiare piccole quantità di ripieno al centro.
Piegare e richiudere a cappello.
Un’ultima cosa. Fondamentale. I cappelletti vengono serviti tradizionalmente in brodo di cappone e certe sane abitudini vanno tramandate….













complimenti al cuoco!
bello trovare chi spiega in modo semplice e svela piccoli ma utilissimi segreti di cucina!.
Marisa
viva i piemontesi