Scoprire o riscoprire, le ricchezze artistiche, di un paese che vanta città e regioni ricche di capolavori e sempre più attente ad un approccio innovativo e creativo.
Oppure partecipare a visite ed eventi soprattutto quest’anno in cui celebra il centenario della morte di Claude Monet. O, ancora, ascoltare musica, concerti oppure pedalare immersi nel verde o seguendo le coste che sfiorano il blu del mare.
O magari, assaggiare e degustare con piacere una delle cucine più amate del mondo. o ammirare panorami e monumenti,,salire e scendere le scale di castelli o abbazie.
O – perché no? – sorseggiare vini eccellenti, meditare nel verde, godersi una vacanza slow, vivere la notte al suono di ritmi e melodie di festival ed appuntamenti musicali…
Insomma, di quanti straordinari o banali motivi c’è bisogno per fare un viaggio in Francia?
Impossibile elencare i desideri e le curiosità di un turista, di un viaggiatore. Ma davvero tante e ricche sono le offerte che la Francia svela a chi desidera visitarla ed ad ogni stagione il carnet delle occasioni si arricchisce di mete e novità.
Bordeaux
Da non perdere,quest’anno le iniziative organizzate per celebrare i 100 anni dalla morte di Claude Monet , artista tra i più universalmente amati, a volte, persino definito “pop” data la sua fama.
Il padre dell’impressionismo si spense, infatti, il 5 dicembre del 1926, nella sua casa di Giverny, dove dipinse le sue straordinarie Ninfee. Ora questo luogo iconico diventa ideale punto di partenza per una esplorazione artistica della produzione di Monet e dell’impressionismo tra giardini, paesaggi mostre e musei.
Si parte, dunque, da “Avant les Nymphéas. Monet découvre Giverny, 1883-1890”, al Musée des Impressionnismes dal 27 marzo 2026, una esposizione eccezionale dedicata ai primi anni dell’artista nel villaggio, fino agli imperdibili ricchissimi musei parigini: il Musée Marmottan, Musée de l’Orangerie, e il Musée d’Orsay.
Sicuramente una esperienza indimenticabile, seguendo la luce dipinta dal grande maestro attraverso il suo percorso artistico unico
Naturalmente, non solo Impressionismo. Il turismo culturale, è sempre stato, come sottolinea Barbara Lovato, (vedi la videointervista in basso) responsabile dell’ufficio stampa e P.R. di Atout France-Italia, uno dei principali punti di forza delle proposte turistiche francesi.
Seguendo poi il fil rouge delle celebrazioni spostiamoci al festival Les rencontres ad Arles. Il famoso festival, dal 6 luglio al 4 ottobre, trasforma la citta in una capitale della fotografia con un ricco calendario di mostre, dato che quest’anno la Francia festeggia i duecento anni dell’arte fotografica, dall’eliografia “Vista dalla finestra a Le Gras” realizzata da Nicephore Niepce nel 1826, considerata la prima fotografia della storia.
Port-Cros
Ma sono tanti gli eventi che si svolgono in questo 2026 carico di novità e conferme. Di diversa natura ma tutti affascinanti, come quelli legati alle manifestazioni sportive, all’arte, ed anche a quella forma d’arte intesa come saper vivere nel segno della sostenibilità, della natura dell’ambiente.
Di conseguenza, tante, dunque, le idee di viaggio, per scoprire i patrimoni UNESCO, le ricchezze del patrimonio del Centro dei Monumenti Nazionali, i nuovi itinerari slow in bicicletta, le ambite degustazioni di vini: dal grande est ad Epernay, famosa capitale dello champagne, a Bordeaux, la città del vino con la sua Fête le Vin, alla Valle della Gastronomia per un la scoperta anche di un patrimonio culinario vivo tra le tre regioni Borgogna-Franca Contea, Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Alvernia-Rodano-Alpi, che uniscono prodotti e competenze in una meravigliosa avventura.
Avventure,come accennato, anche legate agli sport, al turismo outdoor, soprattutto al cicloturismo, ai cammini naturalistici, per esempio sulle Alpi francesi, tra paesaggi spettacolari e benessere.ma anche ai grandi appuntamenti agonistici che si rinnovano ogni anno dal Roland Garros alla 113 edizione del Tour de France.
Barbara Lovato e Stefania Cappellani
Immaginare una vacanza indimenticabile, una immersione tra turismo culturale o esperienziale di fronte a tante diverse scelte è davvero allettante. Ma non solo!
Come decidere la meta? la valle della Loira, la Normandia, Nizza, raffinata e luminosa, Avignone alle porte della Provenza…
L’elenco dei luoghi da visitare tassativamente è davvero lungo! si può , in questa stagione di freddo e pioggia optare per la Provenza mediterranea, dove il sole, come dice soddisfatta Stefania Cappellani, (vedi la videointervista in basso) responsabile ufficio stampa dell’ufficio del turismo di Provenza Mediterranea, brilla per oltre 300 giorni l’anno.
Tra panorami mozzafiato, calette appartate e paesaggi straordinariamente protetti, lungo ogni sentiero o in ogni mercato, ci si accorge che c’e da scoprire una Provenza autentica,
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Colori ed emozioni in Francia, l’intervista a Barbara Lovato
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La Provenza Mediterranea raccontata da Stefania Cappellani















Molto interessante ed utile anche per me che sono stato in Francia tante volte e con destinazioni differenti.
Fanno comodo i link che nel testo dell’articolo permettono di ritrovare con facilità informazioni ed approfondimenti.
Complimenti all’autrice e alla redazione che ha confezionato in modo molto professionale le videointerviste.
Brava la dottoressa Lamberti che ha a cuore il turismo di pregio e con questo magazine riesce a tenerci aggiornati come già faceva con il suo storco programma Mary Pop su Radio 1…
COMPLIMENTI SINCERI
Piacevole carrellata di opportunità per chi vuole (e può) far vacanza anche fuori stagione!
Il sito di Andando Vedendo mi piace parecchio e apprezzo molto anche Giano News per i suoi contenuti più impegnati.
Siete proprio una bella squadra