In un momento buio in cui tutti esibiscono i muscoli e vantano la voglia di distruggere, un raggio di sole illumina Roma e fa brillare la Palazzina dell’Auditorio di Villa Farnesina.
E’ lì che si tiene la mostra “Il Palazzo Imperiale di Pechino” dove artisti e artigiani dalla Città Proibita propongono meravigliosi manufatti eseguiti secondo le tecniche tradizionali antiche cinesi, frutto del lavoro di ricerca, studio e sperimentazione sui capolavori appartenenti al patrimonio culturale materiale e immateriale della Cina conservati presso il Museo del Palazzo Imperiale della Città Proibita di Pechino.
Se gli originali non possono – per rigoroso statuto – essere esposti fuori da quel Museo, le riproduzioni riescono a far vivere emozioni straordinarie grazie alla meticolosa ricostruzione dei capolavori originali realizzata con insuperabile maestria a partire dagli anni Settanta del secolo scorso.
La fortuna di Andando Vedendo è quella di farsi portare per mano da un cicerone d’eccezione, che ingolosisce con piccoli assaggi chi non conosce questa magica opportunità. La videointervista (visibile qui sotto) con Mario Boselli, presidente della Fondazione Italia Cina e presidente emerito della Camera della Moda, sprigiona entusiasmo ed è il miglior biglietto di invito per chi vuole immergersi nella bellezza.
la videointervista al Cavaliere del Lavoro Mario Boselli
“E’ una mostra splendida perché porta a un pubblico selezionato e comunque molto attento, attento delle bellezze del Palazzo Imperiale della «Città proibita», quindi capolavori e oggetti preziosi che non possono uscire dalla recinzione” spiega Borselli.
“Non sono banali copie ma riproduzioni assolutamente incredibilmente fedeli” aggiunge la nostra speciale guida “e sono opere che costituiscono l’essenza della tradizione… queste ricchezze le possiamo considerare la massima espressione della cultura cinese”.
La curiosità spinge a domandare a Boselli le affinità che possono legare il nostro Paese alla grande Cina.
“Il fattore comune è quello di avere una storia importante alle spalle, sentire il peso di glorie millenarie. Come i cinesi, anche noi abbiamo conosciuto periodi sfolgoranti come il Rinascimento e credo sia innegabile che in queste due realtà distanti geograficamente ci sia un punto di giunzione che sta nella consapevolezza di essere due superpotenze culturali” sottolinea il Presidente Boselli e certo non lesina nel portare mille esempi di perfezione e pregevolezza.
La visita ci fa accorgere che la Cina non è solo il temuto concorrente industriale e commerciale, ma un vero e proprio punto di riferimento.
Se gli occhi escono appagati dalla visita alle sale di esposizione, non si resiste alla tentazione di chiedere a Mario Boselli cosa possiamo imparare dai cinesi e lui non esita a sintetizzare un messaggio che meriterebbe di essere inciso nella pietra.
“Dovremmo imparare l’umiltà e l’impegno al sacrificio che sono i cardini del futuro, elementi fondamentali che abbiamo forse dimenticato o messo da parte… Questi valori – unitamente al restar fedeli alle tradizioni – possono essere la chiave che apre la porta dell’eccellenza…”














Bellissima intervista piena di cordialità che dimostra come si può fare un ottimo giornalismo senza aggredire e senza blandire. Una prova che dà lezione di equilibrio e palesa grande capacità ad interessare, coinvolgere, trascinare, dare nuove opportunità a chi su internet solitamente si imbatte in contenuti non sempre qualificatissimi
Complimenti sinceri al Presidente della fondazione Italia Cina che dimostra una verve sorprendente e fa davvero venire voglia di correre a Roma per vedere la mostra
La seguo fin dai tempi di Baobab su Radio 1 RAI e sono felice di aver scoperto questo suo magazine pieno di belle cose che mi fanno ricordare quando nel weekend potevo ascoltare il suo programma Mary Pop
Che bello. Andrò senz’altro.
Grazie per questo interessante suggerimento!
Complimenti per la segnalazione di una mostra sicuramente bella e interessante e per la bella intervista ad una persona esperta che, non più giovane, trasmette entusiasmo e piacere per la cultura e la vista del bello. Ancora una volta, brava
Maria Teresa!
Un suggerimento graditissimo❤️