Il gusto di pranzare o cenare può essere esaltato da emozioni semplici, magari quella apparentemente banale di sentirsi davvero a proprio agio.
E’ questo l’innesco che ha dato vita alla nuova iniziativa di Ciro Salvo, maestro dell’impasto che incarna la terza generazione di una antica famiglia di pizzaioli, che materializza in via Velletri a Roma un progetto i cui cardini sono la dieta mediterranea e la parola “casa”.
A introdurci in questo nuovo modo di ospitare e servire la clientela è Stefano Guglielmini, general manager o – come lui preferisce definirsi – direttore creativo del neonato ristorante.
“Casa 50 è semplice, vuole riprendere la cucina che i nostri nonni ci facevano… Ci piace provare a far riaffiorare ricordi famigliari, a far riemergere vecchie piacevoli sensazioni, a consentire di rivivere atmosfere che sembrano lontane e invece possono scoprirsi a portata di mano”.
Stefano Guglielmini, general manager di Casa 50
A spiegarci il perché di “casa” è Ciro Salvo.
“Perché il cliente deve sentirsi accolto, deve stare bene, deve sentirsi a casa. Noi solitamente usiamo dire «Mi sono sentito a casa» quando vogliamo dire che siamo stati bene in un posto.
Ecco, questa è la nostra intenzione. Oltre a far mangiare bene e far sentire a suo agio il cliente, abbiamo l’obiettivo di fargli trascorrere un paio di ore davvero in estrema tranquillità”.
la viceointervista a Ciro Salvo e a Stefano Guglielmini
La dieta mediterranea è importante e Salvo ne è grande sostenitore.
“Sono molto attento all’aspetto nutrizionale, curo molto ogni profilo dell’alimentazione, Sono una persona che tiene molto alla stagionalità e alla selezione dei prodotti. Non amo mangiare prodotti processati o ricchi di conservanti e additivi.
Cerco di spingere eh nei miei locali la i prodotti del territorio, quindi prodotti locali e rispettiamo molto la stagionalità che è fondamentale”.
Tra l’altro avete anche un un orto un orto cittadino, un orto da cui attingete materie prime di grande qualità.
Sì, un piccolo orto che ci permette di preparare alcuni piatti a chilometri zero.
Parliamo di piatti e lo facciamo con Stefano Guglielmini, chiedendogli qualcosa di appetitoso senza certi eccessi di elaborazione…
“La Nerano è una pastasciutta con pochissimi ingredienti, semplicissimo e naturale. La sua ricetta comprende zucchine, parmigiano, basilico e – se lo si vuole – il provolone del Monaco. Come formato di pasta, qui a Roma scegliamo uno spaghetto tradizionale… E’ un piatto semplicissimo, ma capace di esprimere al meglio quello che è il nostro gusto. È un piatto mediterraneo, davvero mediterraneo”.
Ciro Salvo, maestro pizzaiolo e imprenditore
Ciro Salvo è uno dei più azzeccati sinonimi della parola “pizza”. Ma stavolta ci riserva una sorpresa…
“Per Casa 50 ho pensato a una pizza diversa… Una pizza molto più sottile che nell’aspetto – ma solo nell’aspetto – assomiglia a quella romana. E’ una pizza larga, sottile, quasi senza cornicione, però ha la consistenza della classica pizza napoletana ed è cotta in un forno elettrico”.
E qui tante persone (e non solo i fedeli della “religione del forno a legna”) potrebbero saltar sulla sedia e chiedere il perché del forno elettrico.
Risponde Gugliemini e tranquillizza tutti.
“L’elettrico ci consente di avere una pizza più fragrante e che incroci un po’ col gusto di tutti, cioè è sempre una pizza napoletana, ma ha un animo mediterraneo romano”.
Torniamo ancora una volta alla dieta e alla casa. Proprio la dieta mediterranea, oltre naturalmente agli ingredienti e all’attenzione a ciò che si mangia, vanta tra le sue caratteristiche la convivialità e la condivisione con altri commensali.
E’ d’accordo Ciro Salvo che insiste nel dire che “A tavola bisogna stare bene, perché a tavola si possono fare tante cose. Si può passare una serata con la famiglia, si può trascorrere tempo per conoscersi, a volte si fanno anche trattative, si lavora… È ovvio che il posto in cui si va a mangiare deve poi comunque permettere di poter stare nella massima nella massima tranquillità”.














