Sempre con la barca Cetacea di Sergio Casali, al tramonto di Alghero, ho ammirato un edificio sul mare, consumato dagli eventi, A poche decine di metri dalla Villa Las Trònas appare, ai piedi del promontorio, una costruzione abbandonata, incastonata nella scogliera.
il Trò in una foto del sito Storiedialghero.it
Gli algheresi la chiamano il Trò, ma la sua storia comincia con un nome diverso: El Fuego.
Era il 1961, lo stesso anno in cui Villa Las Trònas diveniva un hotel di lusso. Un imprenditore di Sanremo, Nereo Truffo, convinse il comune a costruire un night club direttamente sulla scogliera.
El Fuego divenne rapidamente uno dei locali più esclusivi d’Italia: orchestre internazionali, spettacoli del Lido di Parigi, champagne a fiumi.
Tra quei tavoli a strapiombo sul mare si sedevano le stesse celebrità che alloggiavano nella villa quasi adiacente. Liz Taylor e Richard Burton, si dice, fossero ospiti abituali.
El Fuego, poi Trò, in una vecchia cartolina
Il locale cambiò nome più volte nel corso dei decenni: Tris Blu, Caligola, infine divenne “El Trò”.
Per anni ha funzionato come stabilimento balneare di giorno e music bar di notte. I giovani ballavano sulla terrazza lambita dalle onde nelle sere di calma mentre gli spruzzi del maestrale arrivavano sulla pista nelle sere ventose.
Nel maggio del 2023 le autorità marittime lo hanno sequestrato a causa di concessioni scadute. Nel 2024 due incendi lo hanno devastato; non si esclude siano stati dolosi.
Oggi si può ammirare solo lo scheletro, bellissimo nella sua malinconia, consumato dal sale e dal fuoco. Un frammento di dolce vita algherese che solo dal mare si può davvero vedere per quello che è, immaginando cosa sia stato.














